REGIONALI MOLISE, NEL CENTROSINISTRA IANNACONE IN POLE

Nel centrosinistra tutto lascerebbe pensare alla caduta della scelta per il candidato alla presidenza della Giunta regionale del Molise di Domenico Iannacone. Potrebbe arrivare nelle prossime ore la sua ufficializzazione da parte della coalizione progressista. Il 61enne di Torella del Sannio, sembra essere stato l’unico nome capace di mettere d’accordo Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e diversi movimenti civici nella sfida elettorale che il 25 e 26 giugno prossimi vedrà il Molise scegliere il suo prossimo presidente della giunta. Quello di Roberto Gravina, sindaco di Campobasso, sarebbe stato accantonato proprio dal movimento cinque stelle per non lasciare il comune prima della scadenza del mandato. In piedi, però, ci sono ancora delle posizioni interne al movimento di forte fibrillazione a partire dal gruppo alla regione che aveva fatto sponda sull’attuale capogruppo, Andrea Greco. Fibrillazioni che ancora restano in piedi e che stanno ritardando l’eventuale investitura ufficiale di Iannacone. Ma anche nel Partito democratico non mancano posizioni critiche rispetto al nome che è venuto dall’esterno della regione. La scelta caduta su Domenico Iannacone, però, per molti viene vista come una sorta di riproposizione dello schema delle Primarie del Partito democratico che hanno portato alla segreteria Elly Schlein. Uno schema che una parte dei partiti e movimenti del centrosinistra ha inteso riproporre con la speranza che possa funzionare al pari di quanto è stato già registrato. La indicazione del candidato alla presidenza della Giunta regionale, ad ogni buon conto, sarà sancita tra i segretari nazionali del Pd, Elly Schlein e del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte.