TRATTURI, SOLO CARTA E FERMI 129 MILIONI
Che fine hanno fatto i 129 milioni di euro destinati dall’allora governo Conte attraverso il contratto istituzionale di sviluppo, alla rete tratturale? E’ l’interrogattivo che si pone a distanza ormai di sei anni dall’atto della firma in prefettura a Campobasso avvenuta nel 2019. Ricordiamo che comune capofila è quello di Campodipietra, allora sindaco Giuseppe Notartomaso, e con l’avallo della regione, allora presidente Toma e del consigliere regionale, Gianluca cefaratti già sindaco dello stesso comune. L’obiettivo quello di recuperare i tratturi e metterli a sistema con i borghi storici molisani. Al momento, però, è stato affidato solo lo studio progettuale per qualcosa come 9 milioni di euro. A spiccare il nome dell’architetto Stefano Boeri che, tra l’altro, è rientrato in pagina di cronaca a Milano nel caso giudiziario che ha scosso il comune e riferito al piano regolatore della città e alla realizzazione di alcuni grattacieli in pieno centro. Il masterplan dell’opera, ricordiamo, è stato presentato a marzo dello scorso anno con parti scritte, grafiche e cartografiche per descrivere e schematizzare l’idea d’insieme della trasformazione dell’area. Una progettazione, però, che nessuno conosce e che ancora non si ha, al pari di un quadro preciso deglii nterventi che dovranno essere posti in essere per la spendita, si diceva, di 129 milioni di euro dei quali già 9 milioni destinati già alla fase progettuale con l’interessamento dell’architetto Stefano Boeri. Si diceva come sia il comune capofila quello di Campodipietra che ha visto l’allora sindaaco Giuseppe Notartomaso in prima linea e sulla quale è rimasto anche dopo la sua uscita dalla carica di primo cittadino. Ad ogni buon conto, però, nessuno più conosce i passi progettuali e, soprattutto, la rete che i tratturi dovrebbero avere per un rilancio anche del turismo cosiddetto lento. Una massa finanziaria, però, che, forse, avrebbe potuto conoscere ben altra destinazione visto lo stato comatoso delle infrastrutture
