SICUREZZA SUL LAVORO LA PROPOSTA DI LEGGE DEL PD

Il gruppo consiliare in regione del Partito democratico, ha presentato una proposta di legge regionale sulla sicurezza in materia di lavori e sui necessari controlli. Punti principali: Clausole sociali: vengono rafforzate per tutelare continuità occupazionale, inquadramenti, orari e trattamenti economici e normativi, soprattutto negli appalti ad alta intensità di manodopera. Controlli durante l’esecuzione: non ci si limita alla gara. Le stazioni appaltanti dovrebbero verificare CCNL, livelli professionali, ore lavorate, numero di addetti, tempi di esecuzione, subappalti e sicurezza.

Controllo dell’intera filiera: vengono introdotti obblighi informativi e di tracciabilità riguardanti appaltatori, subappaltatori e subcontraenti, per evitare che le tutele vengano perse lungo la catena dell’appalto.

Congruità dell’organizzazione: si vuole verificare che tempi, monte ore e numero di lavoratori siano adeguati al servizio richiesto, così da evitare che un’organizzazione sottodimensionata produca lavoro irregolare o problemi di sicurezza. Registro delle inadempienze: viene istituito un registro per violazioni gravi e reiterate. Non è concepito come una “black list” e non produce automaticamente l’esclusione dalle gare; serve soprattutto a monitoraggio e gestione del rischio. Sicurezza: la sicurezza viene collegata anche all’organizzazione concreta del lavoro: turni, personale, tempi, formazione e misure di prevenzione. È previsto un Fondo regionale per formazione, prevenzione e buone pratiche. Nucleo regionale “Lavoro e Appalti”: dovrebbe fornire assistenza tecnica alle stazioni appaltanti, predisporre linee guida e check-list e supportare i controlli. Osservatorio regionale: avrebbe funzioni di monitoraggio, analisi e proposta, anche con il coinvolgimento delle parti sociali; non avrebbe poteri ispettivi o sanzionatori.