REGIONE, CAMBI IN VISTA IN GIUNTA E ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

In attesa della ridefinizione e risagomatura della Giunta regionale, restano i problemi legislativi e programmatici della politica regionale. A partire dalla mancanza di una politica industriale a quella riguardante la capacità di spesa dei fondi europei. Al momento, però, si resta in balìa delle criticità. La scadenza per il rimpasto di Giunta andrà a cadere alla meta di gennaio quando termineranno i primi due anni e mezzo della presidenza del consiglio regionale di quintino Pallante. Una presidenza che avrebbe portato ad alcuni scontri politici proprio all’interno della maggioranza a partire da una contrapposizione, seppure velata, con lo stesso presidente della Giunta regionale, Francesco Roberti. E da qui si andrà a ripartire con l’eventuale cambio del presidente del Consiglio. Una presidenza che potrebbe essere ad appannaggio dell’attuale assessore Michele Iorio, compagno di partito di Pallante, che uscirebbe dall’assessorato finora guidato e che, negli ultimi giorni, ha visto il richiamo per i ritardi nella spesa dei fondi del Pnrr anche se dallo stesso smentito. Al posto di michele iorio potrebbe andare il consigliere anch’esso di Fratelli d’Italia, Armandino D’Egidio. Un cambio per dare anche spazio a quanti hanno garantito un voto in consiglio per questioni di maggioranza. Altra uscita pesante dalla Giunta, quella di Andrea Di Lucente, assessore alle attività produttive al cui posto potrebbe andare l’attuale consigliere delegato, Roberto Di Baggio. A pesare in negativo sul piatto della bilancia per Di Lucente, l’assenza di una politica programmatica per il settore industria proprio nel momento in cui maggiori sono le criticità a partire dal caso Stellantis ma anche di quello della Unilever di Pozzilli. Passaggi di consegne, per gli scarsi risultati, che per il presidente della Giunta Francesco Roberti dovrebbero portare ad un auspicabile e sperabile slancio programmatico nella fase conclusiva del mandato.