SERIE C, IL CAMPOBASSO TORNA AL LAVORO. FIDUCIA IN ZAURI.
Il Campobasso è tornato a lavorare sul campo; il campionato non conosce soste e dunque bisogna subito rimettersi in moto e guardare alla partita successiva. Ancor di più se si arriva da una batosta come quella incassata ad Arezzo. Perchè di batosta si è trattato sotto tutti i punti di vista. Così diventa necessario resettare e ritrovarsi per rimettersi subito in carreggiata. In questa direzione è andato anche il messaggio che il Presidente Rizzetta, già rientrato in America, ha affidato ai social per riportare serenità all’ambiente interno ed esterno e rinnovando implicitamente la fiducia a staff tecnico e squadra. Il ripristino di una certa serenità, scossa dalle ultime vicende di campo e non però dovrà essere il primo passo per mettere in campo una squadra più affidabile ed evitare campanelli d’allarme.
Le cose da sistemare sono diverse per far rendere al meglio un organico che a livello di individualità se la può giocare con tutte le squadre del girone, ad eccezione delle prime, e in diversi casi essere anche superiore. Ciò che risulta evidente, dopo dodici partite di campionato e due di Coppa Italia, è che l’insieme non funziona o funziona a tratti a scapito di un’identità forte. Aggiustamenti vanno trovati all’idea iniziale di 4-3-3. I lupi non riescono ad avere un possesso palla ben strutturato che gli consenta di governare la partita e di mettere in condizione gli attaccanti di essere pericolosi. Aspetto dovuto dal poco movimento dei giocatori senza palla che rendono facile alle squadre avversarie la fase difensiva. Dall’altro lato, non riuscendo a gestire bene la palla si va in sofferenza in difesa. Aspetti che andranno sistemati per avere maggiore continuità. Ad aiutare in questo sarebbe necessario che si interrompa la serie di infortuni che sta colpendo la squadra: da inizio stagione sono ben undici i giocatori che si sono dovuti fermare per problemi fisici. Nella maggior parte dei casi per problemi di natura muscolare ed in molti di questi casi lo stop è stato di circa un mese. Un tema che va affrontato perchè è opportuno avere maggiore possibilità di scelta soprattutto a partita in corso e nei secondi tempi nei quali le partite si aprono come testimoniano i dieci gol fatti ed altrettanti subiti dai rosso blu nei secondi quarantacinque minuti.
Insomma serve prendere coscienza dei propri limiti mettendo così la squadra in condizione di rendere al massimo, soprattutto in questa parte finale del girone di andata in cui il calendario porrà di fronte avversari che se affrontati nel modo giusto potranno essere considerati alla portata.
