LA REGIONE PUGLIA PRESENTA IL PROGETTO DI CAPTAZIONE DELL’ACQUA DA LISCIONE

Mentre in Molise si cincischia in contrapposizioni sterili e con un Consiglio regionale ridotto a zero, la Regione Puglia ha dato via libera al nuovo acquedotto tra il Nord e il sud della Regione. Ovvero, potrà partire il progetto “Acquedotto del Fortore, Locone e Ofanto – Opere di interconnessione”. Cosa significa questo? Che il tratto di condotta di dieci chilometri tra il Liscione e Occhito per il prelievo dal Molise tra i 40 e i 60 milioni di metri cubi d’acqua si farà. Nel silenzio della regione Molise che, fino a questo momento, non ha fatto registrare una voce. Ma se la Regione Puglia ha potuto portare avanti il progetto significa che c’è stato un tacito accordo altrimenti si dovrebbe pensare al dolo. E quali sono i ristori per l’acqua che la regione Puglia andrà a prelevare dal Liscione? Ancora, i 40/60 milioni di metri previsti per il prelievo sono realmente disponibili? Interrogativi che non trovano risposte da parte della regione Molise che, tra l’altro, da Occhito non beneficia nemmeno di un bicchiere d’acqua nonostante gli impegni a monte, e parliamo del 1989, parlassero di una disponibilità per il territorio molisano di 20 milioni di metri cubi d’acqua. Sono passati 34 anni ma nemmeno una goccia dell’acqua di Occhito è stata girata al Molise. E senza alcun ristoro economico. Ora, passa inosservato anche il progetto di captazione dal Liscione così come definito dalla Regione Puglia per interconnettere i grandi adduttori di acqua presenti sul territorio. Al Molise, però, fermo restando che quell’acqua ci sia, cosa viene in cambio? Quali i ristori? Interrogativi che dovrebbero trovare risposte dalla classe politica regionale che, al contrario, bamboleggia sulle elezioni, le candidature e i riposizionamenti. Rivelando una scarsa se non scarsissima consistenza