GIALLO DI PIETRACATELLA, NUOVE PERQUISIZIONI
Colpo di scena nelle indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, le due donne rimaste vittime di un letale avvelenamento da ricina. Nelle ultime ore gli investigatori sono tornati a muoversi a Pietracatella con un atto d’indagine mirato: è attualmente in corso una perquisizione all’interno dello studio professionale di Gianni Di Vita, commercialista del centro fortorino nonché marito e padre delle due vittime.
I poliziotti della Squadra Mobile di Campobasso e gli uomini del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato sono entrati nei locali dell’ufficio dell’uomo, una struttura situata a pochi passi dall’abitazione in cui viveva la famiglia Di Vita-Di Ielsi, proprio di fronte all’immobile teatro della tragedia. Mentra subito dopo, verso le 10, gli agenti sono entrati, accompagnati da Gianni Di Vita, anche nello studio di Campobasso. L’attività degli investigatori si inserisce in una fase cruciale e delicata dell’inchiesta dopo che ieri, in questura a Campobasso, sono stati esperiti i controlli sui computer e le penne drive.
