CONSIGLIO REGIONALE IN PANNE. POLITICA IN ALTA TENSIONE

A un anno e mezzo dalle elezioni regionali, la macchina interna alle coalizioni e ai partiti si è messa già in moto. Il risultato delle elezioni di Isernia ha creato, di sicuro degli scompigli, soprattutto all’interno del centrodestra che non riesce a ritrovare sintesi dopo la battuta d’arresto. Ma la coalizione ha anche un altro problema quello legato all’attuale presidente della Giunta regionale, Donato Toma, che in consiglio non ha più una maggioranza numerica e si mantiene, al momento, su di un voto con l’opposizione interna dei due consiglieri di Fratelli d’Italia, Iorio e Romagnuolo. Ha provato a fare una quadra nel corso dell’incontro ad Isernia ma le frizioni sono schizzate ancora di più anche alla luce della prossima scadenza per il rinnovo dei consigli provinciali di Campobasso e Isernia che si avranno il 18 dicembre. Le fughe in avanti di Vincenzo Niro e Nicola Cavaliere, che avrebbero avuto l’idea di liste per rafforzare eventuali loro candidature, ha generato un altro momento di scontro interno alla maggioranza di centrodestra. Sul fronte opposto, invece, il dibattito interno al Partito democratico su di un possibile allargamento al centro come sostiene il segretario regionale Vittorino Facciolla, che punta alla candidatura a presidente e quello di Micaela Fanelli, che mira allo stesso obiettivo, che punta a rafforzare l’unione con i 5 Stelle sta alimentando anche qui uno stato evidente di tensione. In questa fase, però, a restare fuori sono i problemi della gente molisana e anche il consiglio regionale non riesce ad essere più da tempo terreno per sviluppare idee e confronti ma, come si dice da più parti, rischia di essere solo un teatrino