SERVIZIO 118, SCONGIURATO, AL MOMENTO, IL RISCHIO DI FERMO. NUOVE POSTAZIONI SENZA MEDICO

Al momento scongiurato il fermo del servizio 118 in Molise a partire dal 1 giugno ma se non dovesse esserci un provvedimento emergenziale il 10 giugno si fermerà per davvero. Fino ad oggi si è andati avanti alla meno peggio ma ora le associazioni chiedono ai commissari alla sanità un aumento di 300mila euro l’anno per sopperire ai maggiori costi ed entro 4 mesi trovare i dovuti accorgimenti di legge per dare un’ossatura stabile al sistema. In più il servizio si trova al cospetto di una situazione critica, ancora, con un numero crescente di ambulanze prive di medico a bordo a causa della grave carenza di professionisti. Secondo una ricognizione della ASReM su un totale di 96 medici previsti per garantire il servizio del 118 nelle 16 postazioni ne mancano 46, un aumento significativo rispetto all’anno precedente, quando gli incarichi vacanti erano 37. Così, a partire dal 1 giugno, anche le postazioni di Riccia, Santa Croce di Magliano e Montenero di Bisaccia saranno demedicalizzate, ovvero avranno solo un autista e un infermiere soccorritore, senza la presenza di un medico. E’ pur vero che la demedicalizzazione del 118 non è un fenomeno isolato al Molise ma da noi il problema è particolarmente acuto e rischia di compromettere gravemente la qualità dell’assistenza sanitaria urgente a causa della conformazione delle strade che portano ad una riduzione delle velocità e dei tempi di intervento. Così, la presenza di un medico a bordo diventa cruciale per gestire situazioni di emergenza con la rapidità e la competenza necessarie per salvare vite umane.