SANITA’, SCONTRO ISTITUZIONALE TRA MINISTERO E COMMISSARI
Uno scontro istituzionale vero e proprio quello che si è consumato nelle ultime ore nel settore della sanità. Nonostante il parere del direttore generale del Ministero della Salute sull’aggiornamento del Piano Operativo 2025-2027, proposto dai commissari per la riorganizzazione della rete ospedaliera, e di quello sul decreto per la Rete Ictus, con i quali sono stati espressi rilievi di carenza programmatica e osservazioni sulle motivazioni delle scelte la struttura commissariale, per quanto attiene il piano della rete Ictus, ha deciso di metterla comunque in pratica a partire da oggi. Questo nonostante proprio il direttore generale della Salute, Walter Bergamaschi, avesse chiuso la sua nota di metà settembre di restare in attesa del documento integrato e modificato come richiesto. Si è registrata, invece, un’accelerazione a tempo di record del documento della Rete ictus con un nuovo provvedimento commissariale, il 157, che supera il 100 e tenta di correggerne le ambiguità, recependo (ma solo in parte) le prescrizioni del Tavolo tecnico: in breve, la necessità di adottare un “nuovo atto” è la prova che il precedente presentasse non poche criticità fatte rilevare nel documento del direttore generale a partire dalla remunerazione al Neuromed e alla programmazione sul territorio a partire dall’ospedale Cardarelli di Campobasso.
Il parere a firma del direttore generale del Ministero della Salute è del 12 settembre scorso ed elenca una serie di distonie nel provvedimento che, tra l’altro, erano state poste nero su bianco anche dal direttore sanitario dell’asrem, Bruno carabellese. Criticità che rischiavano di non garantire ai cittadini molisani i giusti servizi con tempistiche consone alle necessità di intervento in caso di ictus. E’ evidente lo scontro istituzionale in atto tra il Ministero della Salute e la struttura commissariale che disattenderebbe in tronco le prescrizioni sanitarie e finanziarie dei Ministeri. E’ ora che il governo intervenga per chiudere la lunga parentesi di 16 anni di commissariamento della sanità del Molise
