SANITA’, PIANO OPERATIVO FERMO A META’

Che fine ha fatto il Piano operativo della sanità redatto dai commissari e presentato al tavolo tecnico ministeriale? L’interrogativo è d’obbligo viste le sentenze del Tar che hanno sospeso una serie di punti del programma, in pratica sezionandolo. Ma è ancora più pesante dopo che lo stesso tavolo tecnico ha dovuto assumere la relazione del ministero dei trasporti che ha certificato l’impossibilità di garantire eventuali trasferimenti d’urgenza in partenza dall’ospedale di Termoli, con l’eventuale chiusura di Emodinamica, anche per il crollo del ponte sul fiume Trigno. E, così, il laboratorio di Emodinamica dell’ospedale San Timoteo di Termoli rimarrà pienamente operativo oltre la scadenza del 31 ottobre, fissata dalla sospensiva del TAR e rimarrà attiva fino a quando la viabilità del Basso Molise non sarà totalmente ripristinata e sicura.

Ma, si diceva, restano in piedi le criticità contenute nel Piano dei commissari e che sono emerse al Tavolo tecnico ministeriale. Si sarebbe in presenza, infatti, di dati obsoleti basati, soprattutto, sui volumi storici di attività e sugli standard del cosiddetto decreto Balduzzi rilevati da Agenas e dal Programma Nazionale Esiti.

A partire, proprio, dai potenziamenti dei reparti che nel Piano si vorrebbero chiusi. Ma ancora più grave per Emodinamica di Termoli dove ci sarebbe la totale assenza di dati fondamentali e aggiornati sulla sicurezza della rete dell’infarto. Dato poi valutato nel tavolo tecnico del 17 giugno scorso.

Una pianificazione sanitaria dunque che ignora le criticità geomorfologiche della regione; di una popolazione fortemente anziana con il prevalente rischio di un danno grave e irreparabile per la salute pubblica e che, forse, a questo punto bisognerebbe portare su di un un tavolo istituzionale e governativo serio e competente per salvaguardare i superiori interessi del Molise e dei molisani.