SANITA’, INDICE PUNTATO SUL PIANO OPERATIVO
Con una sanità, quella molisana, in condizioni così critiche e maggiori aliquote fiscali, è comparsa la proposta del nuovo piano operativo sanitario con una serie di marchiane contraddizioni e di soluzioni pasticciate che si accavallano e che sarà in agenda al tavolo tecnico di martedì 23 settembre. Intanto, restano i dubbi sul vero disavanzo della sanità molisana che, a conti fatti, sembrerebbe proprio non esserci ma che, nel frattempo, continua a mantenere in essere un commissariamento del sistema sanitario regionale lasciando che i due commissari e un direttore generale della salute, amministrino, in comoda solitudine, 600 mln di euro annui destinati alla sanità, producendo ogni anno un disavanzo del quale non vengono chiamati a rispondere. Per intanto, però, il ridisegno del sistema sta provocando proteste e polemiche nonché ricorsi ai giudici amministrativi del Tar. A partire dalla rete Ictus, le cui criticità sono state messe a nudo dal direttore anitario dell’asrem, Bruno Carabellese, documento avverso il quale ha provveduto a ricorrere anche il comune di Campobasso. Intanto, la vera emergenza è la mancazna di medici e nessuno pare volere intervenire. La regione è alle prese dal 2007 con il Piano di rientro dal disavanzo sanitario, e dal 2009 è in regime commissariale, continuando a risultare poco attrattiva anche per i giovani medici. La conseguenza è un’emergenza che mette a rischio funzionalità dei reparti ospedalieri e la possibilità garantire i livelli essenziali di assistenza. Un piccolo passo, oggi, presso l’asrem dove ha firmato il dottore Roberto Verzaro con la sua specializzazione in chirurgia generale e mininvasiva. Da domani, opererà presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso dedicandosi, in particolare, alla chirurgia robotica.
Una serie di problematiche, duqnue, che la politica regionale non può più ignorare a partire dalla competente quarta commissione e dall’audizione proprio dei commissari ad acta
