SANITA’, I PARLAMENTARI MOLISANI DEVONO SPINGERE PER CHIUDERE LA FASE DEL COMMISSARIAMENTO

Torniamo sulla questione della proposta di commissariamento del direttore generale dell’asrem piovuta dai tavoli tecnici ministeriali che non hanno ritenuto di mettere, invece, sotto osservazione l’operato della struttura commissariale che, pure, è quella che avrebbe dovuto garantire la linearità degli interventi. Anche perchè sono sedici anni che è in piedi un sistema che ha messo praticamente al tappeto servizi e prestazioni a danno dei cittadini. E con un disavanzo che non è andato a scemare o, meglio, non se ne conoscono con esattezza i passaggi e se, per davvero, c’è questo rosso significativo in bilancio. Ora, però, tocca ai parlamentari eletti in Molise agire. Fino ad oggi sulla rimozione della struttura commissariale, strumento di emergenza protrattosi per 16 anni, non hanno fatto nulla. Ad onor del vero qualche passaggio o sicuramente apprezzabile lo ha fatto il senatore Costanzo della Porta che, almeno, con idee chiare ha battuto i pugni per questa regione . Eclissato, invece, il famoso decreto molise, diventato nel tempo una sorta di fantasma, che è praticamente scomparso e senza questo obiettivo programmatico a rischio sono le iniziative positive fatte fino ad oggi in campo sanitario. Ecco perchè, oggi, il richiamo è agli altri parlamentari molisani a partire da Lotito, che pure in campagna elettorale si era speso nel lanciare il decreto Molise alla parlamentare Elisabetta Lancellotta che, fino a questo momento, non ha apportato alcun risultato pratico se non quello di partecipazione agli eventi soprattutto di natura sportiva. Il tempo, però, è scaduto anche perchè in bilico è l’intero sistema sanitario molisano che deve tornare nelle mani della politica per la giusta e necessaria programmazione e porre, così, fine a 16 anni di commissariamento.