PROTEZIONE CIVILE, SUI PRECARI LA REGIONE IGNORA IL CONSIGLIO DI STATO

Prosegue il calvario del sistema Protezione civile in Molise. Dopo essere stata praticamente smantellata dalla Giunta Frattura, questa volta scoppia il caso dei precari che da 25 anni a questa parte assicurano quanto rimasto ancora in piedi. La Giunta Toma, infatti, invece di stabilizzarli ha rilanciato sul bando di concorso per 14 posti, appena pubblicato, nonostante ad agosto scorso il Consiglio di Stato, al quale erano ricorsi i precari, di fatto avesse dato torto al governo Toma e ragione ai lavoratori, che contestavano le delibere con cui la Giunta regionale aveva avviato la selezione per assumere sempre attraverso un bando di concorso, 14 persone anziché avvalersi dell’esperienza maturata sul campo dai precari stessi. Per il Consiglio di Stato i lavoratori potevano essere assunti in virtù del decreto Madia visti gli anni maturati all’interno del sistema di Protezione civile. Al contrario, la Regione è tornata a bandire il concorso per 14 posti mettendo così a rischio i lavoratori precari che, pure, si erano visti riconosciuti i loro diritti. Questa volta, così, stanno predisponendo un nuovo ricorso anche alla Corte dei Conti e un esposto alla magistratura penale per conoscere il perchè non si sia proceduto alla loro stabilizzazione in ossequio alla sentenza del Consiglio di Stato. Un nuovo braccio di ferro in un settore delicato come quello della Protezione civile e dopo che anche l’Ordine dei geologi ha denunciato la mancata spesa dei fondi per la microzonazione sismica di terzo livello.