POST SISMA, REVOCA FONDI MA PAGATE FATTURE A COMMISSARIO E CONSULENTE

La revoca dei fondi per un milione e 873mila euro alla Regione molise relativi al piano 2010 – 2016 inerenti la Protezione civile, che abbiamo sollevato nei giorni scorsi, conosce oggi particolari inediti nella vicenda. Perchè, mentre tra qualche settimana la regione molsie dovrà restituire al Ministero i relativi fondi, non utilizzati, si ha come contraltare la spesa – invece – avuta per il commissario post sisma 2018, Donato Toma, e il consulente nominato dallo stesso Toma, a maggio 2023, l’avvocato Giacomo Papa . Una spesa, per i due, per qualcosa come 65mila euro per il commissario post sisma, Donato Toma e 25mila euro come parcella per il consulente Giacomo Papa. A Donato Toma per la nomina da luglio a dicembre 2023 sono andati 50mila euro come somma di parte variabile e 15mila euro per quella ordinaria per i mesi ricoperti. A Giacomo Papa, invece, la copertura 25mila euro per i mesi da giugno a dicembre 2023. E, così, oggi, mentre la Regione molise dovrà restituire i soldi non utilizzati e destinati dall’apposito Fondo per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale, fa da contraltare la spesa per quanti, come commissario e consulente sia stata erogata e regolarmente pagata per 80mila euro. Come dire, oltre al danno la beffa. Perchè, la somma ricevuta dalla regione Molise dalla protezioen civile era in linea con le necessità e la finalizzazione degli interventi atti ad intervenire sugli edifici privati che avevano avuti danni per il sisma. Ma il milione e 873mila euro non è stato mai impegnato tanto che il ministero della Protezione civile ha dovuto fare ricorso alla revoca della somma che dovrà essere riversata per intero e non come compensazione. Una gestione fallimentare passata della protezione civile, quella del commissario post sisma Donato Toma e del consulente, Giacomo Papa, che, tra l’altro, ha messo a rischio anche altri fondi e sui quali la Regione sta oggi lavorando per impegnarli e non perderli. Dinanzi ad un territorio, quello molisano, altamente sismico e, dunque, bisognevole di conoscenze tecniche e scientifiche.