LEGAMBIENTE: PARCO NAZIONALE DEL MATESE ANCORA FERMO

Perchè il Parco nazionale del Matese non riesce a partire? E’ l’interrogativo rilanciato da Legambiente Molise e Campania che richiema l’attenzione delle due regioni sulla realizzazione di un Parco pure approvato con legge nazionale. Tutto questo, a causa delle inadempienze delle due regioni, in particolare della Campania considerato che il Molise, anche se molto lentamente rispetto a quanto necessario, pare aver concluso la sua perimetrazione da tempo. “Un parco sospeso – scrive Legambiente – a causa dei forti ritardi della Regione Campania che continua a non avere una strategia complessiva sulle aree protette rallentando fortemente anche l’istituzione del Parco nazionale del Matese. Il fatto che invece la Regione Molise abbia concluso il suo lavoro non significa che possa ritenerlo concluso, anche perché senza la chiusura della perimetrazione sul versante campano è solamente un mero esercizio di stile” continuano il presidente di Legambiente Molise Andrea De Marco e la presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato. I ritardi, – proseguono nella nota i rappresentanti di Legambiente – comportano anche la perdita di ingenti risorse economiche, basti pensare che la legge istitutiva del Parco Nazionale del Matese finanziava il primo avvio dell’area protetta per 300mila euro per il 2018 e 2 milioni di euro a partire dal 2019. In questi ultimi 5 anni caratterizzati da discussioni infinite, il territorio matesino ha perso oltre 10milioni di euro di risorse dirette per la gestione ordinaria, ma anche la possibilità di partecipare ai bandi dedicati ai Parchi nazionali. Un vero e proprio disastro – chiude Legambiente – sia sul piano economico che naturalistico”