LE BIZZE DEL SENATORE LOTITO FRENANO IL CENTRODESTRA PER LE COMUNALI

Non c’è più pace all’interno del centrodestra per le elezioni comunali di Campobasso per la scelta del candidato a sindaco. A rompere le uova nel paniere, come si suol dire, è giunto, non da ultimo, il senatore Claudio Lotito, coordinatore regionale di Forza Italia catapultato ed eletto in Molise con il sistema maggioritario. Ovvero, epressione di tutte le forze politiche che compongono la coalizione e non solo del partito che rappresenta al tavolo dei coordinatori. E, così, dinanzi alla scelta del candidato a sindaco di Campobasso e di quello di Termoli, ha preferito giocare come se il suo ruolo fosse quello di presidente della Lazio. Come se i partecipanti al tavolo delle trattative, ovvero i coordinatori degli altri partiti di centrodestra da Fratelli d’Italia alla Lega all’Udc che, pure, hanno sostenuto la sua elezione come espressione del maggioritario, fossero dei giocatori di riserva. Da tenere in panchina e da chiamare in causa solo al bisogno. Così cercando di lanciare per Campobasso la candidatura del consigliere regionale Nicola Cavaliere che, al contrario punterebbe alla Provincia, e poi del consigliere comunale Domenico esposito. Nomi buttati sul tavolo anche per mettere in difficoltà il presidente della giunta Francesco Roberti che ha indicato da tempo il nominativo della possibile candidatura a sindaco di Termoli di Nico Balice espressione di Forza Italia. Finendo così con il creare ulteriori frizioni e zizzanie e rompendo le classiche uova nel paniere. Tanto che oggi la confusione è giunta al massimo anche perchè nessuna forza politica, nessun coordinatore regionale è riuscito ad arginare questa deriva interna che sta minando la coalizione impedendo, di fatto, la scelta del candidato a sindaco.