GIALLO DI PIETRACATELLA, NUOVO SOPRALLUOGO A CASA DI VITA
La Procura della repubblica di Larino ha disposto una nuova perquisizione nella casa della famiglia Di Vita a Pietracatella, al centro delle indagini sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, avvelenate con la ricina nel dicembre 2025. Gli agenti della Questura di Campobasso, insieme al personale del Servizio centrale operativo , sono tornati in via Risorgimento a Pietracatella per un nuovo sopralluogo al termine del quale l’immobile potrebbe essere dissequestrato, dopo essere rimasto per mesi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Intanto proseguono le audizioni in Questura a Campobasso. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Larino, prosegue nel tentativo di chiarire chi abbia provocato la morte di Sara e Antonella e attraverso quali modalità sia stata somministrata la ricina. L’ipotesi sulla quale lavora la Procura è quella del duplice omicidio e negli ultimi mesi gli accertamenti sono stati vastissimi. Sono state ascoltate quasi 250 persone, alcune più volte. Sono stati analizzati telefoni e dispositivi, effettuate perquisizioni, acquisite grandi quantità di dati informatici e controllati anche i sistemi di quattro scuole. Gli investigatori stanno cercando una spiegazione a ciò che è accaduto tra il 23 e il 24 dicembre 2025. Lo stesso lavoro scientifico compiuto finora lascia questioni sulle quali sono stati richiesti ulteriori approfondimenti. A partire proprio da quelli degli specialisti del Robert Koch-Institut di Berlino. Agli esperti è stata concessa una proroga di trenta giorni e, considerata la complessità degli accertamenti, potrebbe rendersi necessario altro tempo.
