ENDOSCOPIA, IMPORTANTE INTERVENTO AL CARDARELLI

«L’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva – si legge in una nota dell’Asrem -, diretta dal Dott. Gianfranco Cammilleri, segna un ulteriore ed importante passo. Nei giorni scorsi, infatti, è stata eseguita una complessa procedura di drenaggio della colecisti su un paziente di 80 anni affetto da una grave infezione (sepsi) e considerato ad alto rischio per un intervento chirurgico tradizionale. Ad occuparsene, affiancato da uno straordinario team, il Dott. Felice Molinario che ha spiegato come “nei pazienti con grave infezione della colecisti, soprattutto quando questa determina una condizione di sepsi, è fondamentale intervenire rapidamente per controllare la fonte dell’infezione. Tuttavia, nei soggetti anziani o affetti da importanti patologie, l’intervento chirurgico tradizionale può comportare rischi troppo elevati. In questi casi, l’ecoendoscopia interventistica rappresenta una preziosa alternativa terapeutica, potenzialmente salvavita”.

La tecnica utilizzata, denominata drenaggio ecoendoguidato della colecisti (EUS-GBD), consente, attraverso un endoscopio introdotto dalla bocca, di posizionare una speciale protesi metallica che permette il drenaggio del materiale infetto direttamente nell’intestino, senza incisioni chirurgiche esterne. L’intervento è stato completato in circa venti minuti, in sedazione profonda e senza necessità di intubazione tracheale, un aspetto particolarmente significativo considerando l’età e le condizioni cliniche del paziente. Si tratta di una procedura di elevata complessità che richiede competenze specialistiche avanzate e una stretta collaborazione tra endoscopisti, anestesisti e personale infermieristico.

L’intervento rappresenta uno dei risultati del percorso di sviluppo dell’ecoendoscopia diagnostica e terapeutica implementato presso l’Ospedale Cardarelli a partire dal gennaio 2026, con l’ingresso in servizio proprio del Dott. Felice Molinario che, in dieci mesi, ha eseguito circa 150 procedure eco endoscopiche, contribuendo ad ampliare significativamente l’offerta per i pazienti molisani.