CENTROSINISTRA, TUTTO PASSA A ROMA. SUL TAVOLO I NOMI DI GRAVINA E IANNACONE

Il centrosinistra non chiude sul nome del candidato presidente e cede la decisione alle segreterie nazionali a Roma. La rottura ultima si è avuta quando il Partito democratico ha provato a forzare la mano con la proposizione della candidatura a presidente della giunta regionale di Vittorino Facciolla che, però, non avrebbe trovato consensi tra i partiti e i movimenti alleati. Una proposta, di converso, che ha spinto il Movimento Cinque stelle a ritenere come questa andasse a spaccare l’unità tra le forze progressiste faticosamente tirata su. Da qui la decisione del segretario regionale cinque stelle, Antonio Federico, di chiedere il passaggio delle decisioni alle segreterie nazionali. E, così, la palla ufficialmente passa nelle mani di Giuseppe Conte ed Elly Schlein con il Movimento cinque stelle che in Molise continua a chiedere la candidatura per un proprio uomo. E torna, con maggiore insistenza quello del sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, che incarnerebbe anche il profilo politico rispetto all’altra candidatura lanciata quella del giornalista Domenico Iannacone che, però, sembrerebbe essere fuori dall’attuale contesto amministrativo della Regione. Mentre per Roberto Gravina si profilerebbe il ruolo politico e la conoscenza delle situazioni in essere in Molise e nella macchina regionale. Tra l’altro, era anche il nome spinto nei vari tavoli del centrosinistra dal segretario regionale cinque stelle, Antonio Federico che ha ribattuto che la scelta spetta ai pentastellati e sta comunque tentando di blindare la casella Molise. Nel partito democratico, però, restano le tensioni dopo la sortita del segretario regionale e la decisione di lanciare proprio Vittorino Facciolla a possibile candidato a presidente.