ASREM, IL CAOS DELLA NOMINA DEL DIRETTORE SANITARIO
Il caso della nomina del direttore sanitario dell’Asrem, rischia di trovare una prosecuzione. Dopo le dimissioni da direttore sanitario di Bruno Carabellese, firmate lo scorso 15 dicembre, a seguito delle posizioni assunte dallo stesso e relative allo stop imposto ad alcuni atti predisposti dai commissari ad acta che andavano nella direzione di riduzione dei servizi offerti dalla sanità pubblica, si è registrato, all’interno dell’azienda un vero e proprio caos. Il passaggio dapprima con Giovanni Giorgetta nominato ad interim nonostante non avesse i titoli per ricoprire l’incarico di direttore sanitario. Poi, lo scivolone con la nomina del dottore Nicola Rocchia, presentatosi dimissionario perchè era stato candidato alle scorse elezioni regionali e, dunque, non erano trascorsi i cinque anni previsti dalla normativa. E, così, un altro avviso pubblico che ha visto dieci professionisti candidarsi per il posto da direttore sanitario dell’azienda. Ma dall’elenco di quanti hanno presentato domanda sembrerebbe che uno solo abbia i requisiti per potere ricoprire l’incarico. Si tratterebbe del dottore Luigi Vittorioso che attualmente dirige la struttura sanitaria del San Giovanni Bosco di Napoli. Una situazione che rischia di trasformarsi, ancora una volta, in un nuovo caso anche alla luce della scadenza, al 18 settembre, del direttore generale e di quello amministrativo. In quest’ultimo incarico figura Maria Grazia Matarante chiamata in causa spesso, nella gestione amministrativa dell’azienda, per i disavanzi che la struttura ha continuato a presentare nel corso degli anni contribuendo, così, ad appesantire quello generale del sistema sanitario regionale. E la stessa Matarante avrebbe la mira di potersi candidare per la carica di direttore generale al posto di Giovanni Di Santo che in vista della scadenza aveva presentato domanda per direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ruggi” di Salerno . Una situazione esplosiva, così, quella che si registra ai vertici dell’azienda sanitaria regionale che contribuisce ad aggravare quella più ampia del sistema molisano.
