ASREM ASSEGNA CONCESSIONE PER IMPIANTO TERMODISTRUZIONE

E’ stato il direttore generale dell’asrem, Giovanni di Santo, a procedere con propria delibera numero 1695 ad affidare IN CONCESSIONE LA “PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE E GESTIONE DEL SISTEMA DI RACCOLTA E TERMODISTRUZIONE DEI RIFIUTI OSPEDALIERI PROVENIENTI DALLE STRUTTURE REGIONALI A.S.RE.M., nonché DELLA MANUTENZIONE EDILE/IMPIANTISTICA DELL’IMPIANTO DI TERMODISTRUZIONE” . A vedersi assegnare la concessione per la costruzione dell’impianto, per un importo di 50 milioni e 660mila euro, un raggruppamento di imprese che vede capofila la Di Nizio Eugenio con sede a Mafalda e la società Conpat di Roma come mandante. Sulla gara e l’affidamento c’era stato qualche tentennamento da parte della stessa Asrem proprio per la mancata attivazione dell’zienda sanitaria. per la stipula del contratto nei termini previsti, tanto che la concessione è rimasta ferma così da portare il raggruppamento di imprese a presentare ricorso al Tar che lo scorso 20 luglio ha accolto il ricorso del gruppo aggiudicatario ordinando all’A.S.Re.M. di provvedere con provvedimento espresso in ordine alla stipulazione del contratto o motivando sulle ragioni di un eventuale diniego. Questa volta, però, l’Asrem ha ritenuto la piena compatibilità temporale ed operativa tra la data di scadenza dei contratti vigenti per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri (fissata al 28 febbraio 2029) e i tempi occorrenti per la Progettazione Esecutiva e la realizzazione dei lavori di adeguamento dell’impianto, garantendo la continuità dei servizi senza soluzione di continuità né duplicazione di costi a carico dell’Azienda. Una vicenda, però che continua a destare non poche perplessità sia per l’importo di circa 51milioni di euro che per le stesse capacità di realizzazione progettuale dell’opera