REGIONE, AUMENTA IL DISAVANZO

La Regione Molise aumenta di oltre 30 milioni di euro le previsioni di entrata e di spesa per il 2026, ma deve fare i conti con un disavanzo di amministrazione di 216,5 milioni di euro. Sono i dati principali dell’assestamento del bilancio 2026-2028, approvato all’unanimità dalla Giunta regionale guidata da Francesco Roberti con la deliberazione numero 401 di martedì 20 ottobre.

La manovra porta il bilancio complessivo del 2026 a 2 miliardi e 668 milioni di euro, con un incremento di 30,1 milioni rispetto alle previsioni precedenti. Per il 2027 e il 2028 sono previsti aumenti rispettivamente di 11,3 e 11,1 milioni.

Tra le variazioni più significative figura quella relativa alla sanità, con circa 9,4 milioni di euro in più nel 2026 nella voce dei tributi destinati al finanziamento del servizio sanitario. L’adeguamento tiene conto degli incrementi delle risorse nazionali, in attesa della definizione dei riparti per il triennio.

Sul fronte dei conti pubblici, il rendiconto 2025 evidenzia un risultato di amministrazione positivo per 134,6 milioni di euro. Tuttavia, una volta sottratte le somme accantonate e vincolate, il saldo disponibile risulta negativo per 216,5 milioni. Il fondo di cassa all’inizio del 2026 ammonta invece a 76,8 milioni.

L’assestamento recepisce anche la revisione dei crediti e dei debiti degli esercizi precedenti, con la cancellazione di circa 101,6 milioni di residui attivi e 36,2 milioni di residui passivi.

Nella proposta figurano inoltre 767mila euro in più per le politiche sociali, 663mila per il soccorso civile, 1,2 milioni per l’agricoltura e 555mila euro per l’istruzione. Sul versante opposto, la missione dedicata al lavoro e alla formazione professionale registra una riduzione netta di circa 745mila euro.

Il piano conferma infine una quota annuale di 22 milioni di euro destinata al ripiano del disavanzo per ciascun esercizio del triennio.

La proposta approvata dalla Giunta sarà ora sottoposta all’esame del Consiglio regionale, al quale spetta l’approvazione definitiva. Il documento è stato predisposto mentre è ancora da concludere il giudizio di parificazione del rendiconto 2025 da parte della Corte dei conti.