FERROVIE, ASSURDI RITARDI NELLA ELETTRIFICAZIONE

Il 2024 era stato indicato come l’anno conclusivo per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Campobasso-Isernia. Ma solo a fine di quest’anno la rete arriverà alal stazione di Boiano da dove potranno partire i convocgli a trazione elettrica. In essere, invece, restano le criticità che si sono registrate nel tratto fra Bojano e Campobasso dove ci sono due gallerie costruite a fine 800 che bisogna adeguare per realizzare l’elettrificazione. Bisogna quindi fare dei lavori particolari, sia opere civili sia di armamento ferroviario, per realizzare lo spazio necessario in queste gallerie e c’è bisogno di altro tempo. Si arriverebbe al completamento di queste opere entro il 2028 proprio per la complessità dei lavori.
Così, solo fra settembre e ottobre di quest’anno sarà completato l’elettrificazione della linea fino a Bojano. Nelle more della realizzazione degli interventi sulle due gallerie la stazione di partenza sarà quindi quella di Bojano. Una spesa che dagli 80 milioni di euro iniziali è lievitata fino a toccare già la cifra di 280 milioni. Mentre altri 30/50 milioni di euro servono per superare le criticità delle due gallerie di ingresso a Campobasso. Restano, però, in piedi irrisolti i problemi legati alla mancata correzione di alcune parti del tracciato ferroviario che avrebbero consentito maggiore velocità ai treni e, dunque, ad un sensibile accorciamento dei tempi di percorrenza su Roma e Napoli. Ed è questo il cruccio principale visto e considerato che ormai sono sette anni che la linea è interessata dai lavori e che per ben 5 anni è rimasta praticamente chiusa al traffico ferroviario. Ma nemmeno un chilometro di strada ferrata è stato modificato lasciando, così, invariati i tempi di percorrenza per il collegamento, soprtatutto, con Roma.