IN CONSIGLIO COMUNALE PASSA L’ASSESTAMENTO
Il Consiglio comunale di Campobasso ha approvato l’Assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’Esercizio 2025, ai sensi degli articoli 175, comma 8, e 193 del T.U.E.L. 267/2000. Il provvedimento è stato licenziato con 16 voti favorevoli: oltre ai consiglieri di centrosinistra, hanno espresso voto favorevole anche Vincenzo De Iasio (Cantiere civico), Pina Bozza (Popolari) e Alberto Tramontano (Lega). Erano presenti in aula 26 consiglieri. assenti i tre del Cantiere civico: Ruta, Lombardi e Iafigliola. Spaccato il centrodestra. a favore Tramontano e Bozza, sette consiglieri si sono astenuti e tre – Francesco Pilone, Mario Annuario e Stefania Di Claudio, di FdI – hanno votato contro.
“In occasione della seduta consiliare comunale del 16 luglio 2025 in cui siamo stati chiamati ad approvare l’assestamento di bilancio per l’esercizio 2025, ho scelto consapevolmente di uscire dall’aula e non partecipare al voto non per ostruzionismo politico, ma per mancata condivisione di metodo e merito ritenendo necessario un approfondimento maggiore, supportato da documentazione più completa e da un percorso di condivisione più trasparente.” Lo scrive la consigliera di Cantiere civico, Antonella Trivisonno. Ritengo che i lavori del Consiglio Comunale debbano essere programmati con congruo anticipo, proprio per permettere a tutti i consiglieri di svolgere con serietà e competenza il proprio ruolo, garantendo così decisioni più ponderate e partecipate.
In merito alla mia appartenenza al gruppo consiliare Cantiere Civico, mi preme sottolineare che la mia posizione riflette quella del gruppo. Le variazioni approvate sono certamente migliorative per la città, ma ciò non può prescindere da un metodo di lavoro che preveda una documentazione adeguata e tempi congrui per l’analisi.
Auspico che nel prosieguo della legislatura si possa instaurare un metodo di lavoro fondato sulla condivisione e sulla trasparenza, specialmente quando si trattano atti che riguardano il futuro della città e la gestione, efficiente e responsabile, delle risorse pubbliche.
Come diceva don Giussani “Per ogni giornata e ora e istante della nostra vita la ripresa e il ricominciare debbano dettare il cammino, debbano essere la legge”.
