SICUREZZA SUL LAVORO, EDILIZIA SVANTAGGIATA

La sicurezza sul lavoro è stato l’argomento oggetto di un seminario molto partecipato, tra persone in presenza e collegate telematicamente, tenutosi nella Sala Conferenze della Scuola Edile del Molise, co-organizzato dall’Acem Ance Molise, dalla Scuola Edile del Molise, dalla Cassa Edile del Molise e dal Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro con la partnership dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, della Feneal UIL, della Filca CISL e della CGIL Fillea.

Il seminario è nato dalla necessità di conoscere meglio le norme introdotte dal DL 146/2021, ‘Decreto Fiscale’, recante ‘Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili’, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 252 del 21/10/2021), in vigore dal 22 ottobre 2021.

Quest’ultimo ha modificato il D.Lgs. n. 81/2008, cambiando le condizioni per adottare il provvedimento cautelare della sospensione dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni: sarà sufficiente il 10% e non più 20% del personale “in nero” presente sul luogo di lavoro; non è più richiesta alcuna “recidiva” per l’adozione del provvedimento che scatterà subito a fronte di gravi violazioni prevenzionistiche; sarà impossibile, per l’impresa destinataria del provvedimento, di contrattare con la pubblica amministrazione per l’intero periodo di sospensione.

Qualora vengano accertate gravi violazioni in ambito di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, è prevista la sospensione dell’attività, anche senza la necessità di una reiterazione degli illeciti. Al fine di riprendere l’attività produttiva occorrerà non soltanto il ripristino delle regolari condizioni di lavoro, bensì anche il pagamento di una somma aggiuntiva di importo variabile a seconda delle fattispecie di violazione. L’importo sarà raddoppiato qualora, nei cinque anni anteriori, la medesima impresa è stata già destinataria di un provvedimento di sospensione. Inoltre, le competenze di coordinamento negli ambiti della salute e sicurezza del lavoro, vengono estese all’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

A parlare del testo normativo hanno relazionato: Gaetano Fasulo, Direttore Ispettorato del Lavoro Campobasso-Isernia, e Luigi Pece, responsabile del processo di Vigilanza Ispettorato del Lavoro, sede di Campobasso.

“Gli unici strumenti per innalzare i livelli di sicurezza sui cantieri e, più in generale, sui luoghi di lavoro sono la formazione e la prevenzione, che sono alla base di ogni attività per diffondere una cultura sulla sicurezza”, il commento del presidente dell’Acem Ance Molise, Corrado Di Niro.

“Assicurare tutte le misure per la sicurezza sul luogo di lavoro è più difficile in edilizia che in altri settori – ha proseguito il presidente Di Niro – Proprio per questo motivo, da parte delle misure governative, a dire il vero, mi sarei aspettato, anche alla luce dell’emergenza sanitaria, l’adozione di strumenti diversi prima di arrivare a un inasprimento della sanzione, come magari la diffida o altre misure grazie alle quali si creerebbe anche una sorta di collaborazione tra aziende e istituzioni preposte ai controlli”.

“Limitarsi alla sanzione vuol dire creare soltanto un sistema di paura, che va a colpire il sistema produttivo – ha concluso Di Niro – Una sinergia tra Stato e mondo produttivo è indispensabile per uno sviluppo di quest’ultimo. Occorre creare una cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro e questo duopolio tra chi controlla e chi deve essere solo sanzionato non è la strada per raggiungere questo obiettivo”.