RISORSE IDRICHE, SI FORZA PER IL PROGETTO SUL LISCIONE

Sulla questione risorse idriche, legate soprattutto alla questione dell’invaso di Liscione, non si hanno più notizie né dal consigliere delegato Massimo Sabusco né dall’assessore regionale all’agricoltura Salvatore Micone. Eppure, proprio in queste ore è stato il sotosegretario all’agricoltura, Patrizio La Pietra, a rilanciare il tema del progetto di captazione dell’acqua in surplus del Liscione da destinare all’invaso di Occhito per la Puglia. L’opera è stata riconosciuta come strategica per il rafforzamento della resilienza idrica del Mezzogiorno e per garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche tra le due regioni. La relazione del Commissario ha evidenziato il quadro attuale dei finanziamenti disponibili e ha segnalato un ulteriore fabbisogno finanziario pari a circa 20 milioni di euro. L’impegno è quello di affidare la progettazione definitiva dell’opera entro ottobre, con l’obiettivo di completarla entro pochi mesi. La progettazione comprenderà anche gli interventi di sfangamento della diga di Ponte Liscione, finalizzati al recupero della capacità originaria di invaso, elemento fondamentale per garantire l’efficacia dell’interconnessione. Non si conoscono, però, le posizioni del consigliere delegato alle risorse idriche Massimo Sabusco e dello stesso assessore regionale all’agricoltura Salvatore Micone. Anche perchè da decenni il Molise cede acqua potabile ad Abruzzo, Campania e Puglia senza vedere rientrare un solo euro o soltanto in parte. La questione risorse idriche è di vitale importanza in questa fase e, da qui, non si può registrare il silenzio sia del consigliere regionale delegato, Massimo sabusco che dell’assessore, Salvatore Micone. I progetti che sono sul tavolo a livello di ministero devono trovare una illustrazione ai molisani da parte dei propri rappresentanti. Per rendere chiara, trasparente e limpida (come l’acqua), le decisioni che saranno assunte