IN COMMISSIONE L’AUDIZIONE DEI COMMISSARI BONAMICO E DI GIACOMO. ROMANO PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

In quarta commissione regionale è proseguita l’audizione con i Commissari ad acta del Governo per il rientro dal disavanzo sanitario, Marco Bonamico, e del sub Commissario, Ulisse Di Giacomo. Un’audizione svolta nell’ambito dell’indagine conoscitiva che sta svolgendo per conto del Consiglio regionale sul Piano Operativo 2025-2027, presentato per l’approvazione al Tavolo tecnico interministeriale, e sull’effettiva consistenza del disavanzo sanitario. Anche in questa fase è emersa la preoccupazione per i tagli contenuti nella proposta di Piano operativo predisposto dai commissari, che prevedono, tra le ipotesi più critiche, la chiusura di un punto nascita e di un reparto di emodinamica tra Isernia e Termoli. Una scelta che solleva forti perplessità per l’impatto sui territori coinvolti e sull’intera rete ospedaliera molisana. Oltre che il declassamento dell’ospedale di Agnone a ospedale di comunità. Un commissariamento che dura da 16 anni senza avere apportato alcun miglioramento. E lo scontro politico si è avuto proprio su questi temi che preoccupano i cittadini. Intanto , un dettagliato esposto contro i commissari ad acta è stato presentato alle Procure della repubblica di Campobasso e Roma dal consigliere regionale Massimo Romano che lo ha anche inoltrato ai Ministeri della Salute e dell’Economia. Nove pagine che denunciano “una situazione oggettivamente gravissima” e chiedono al Governo di revocare immediatamente l’incarico ai commissari ad acta Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, nominati per gestire il piano di rientro sanitario. Romano, accusa i due tecnici di aver mentito al Molise, di aver occultato un parere negativo del Ministero della Salute sulla rete Ictus e di aver forzato la mano “per far credere che tutto fosse in regola”, mentre i documenti racconterebbero l’opposto.