GIGAFACTORY A TERMOLI, CRESCONO I TIMORI

Nuovi dubbi si addensano sulla Gigafactory di Termoli, che negli ultimi mesi è stata al centro del dibattito politico italiano. Questa volta a togliere il sonno al ministro Adolfo Urso, che alcuni mesi fa aveva revocato i fondi del PNRR destinati alla fabbrica di batterie in Molise, è l’amministratore delegato di TotalEnergies, Patrick Pouyanné, società che insieme a Stellantis e Mercedes ha creato la Acc -Automotive Cells Company-. Per il rappresentante del settore, è meglio concentrare gli sforzi su un solo stabilimento piuttosto che su tre“, ha dichiarato l’amministratore delegato Pouyannè e che le sue priorità sono l’impianto esistente di Billy-Berclau, in Francia. L’Amministratore Delegato ha poi continuato: “Totalenergies si concentrerà sulla Francia. La costruzione di un secondo stabilimento è rischiosa quando il primo non è ancora pienamente operativo”.

Perché quindi costruire un secondo impianto quando nemmeno il primo è totalmente operativo? …Tuttavia, la Gigafactory di Termoli e quella in Germania, nell’ex stabilimento Opel di Kaiserslautern, hanno un peso specifico molto elevato dal punto di vista politico ed è su questo che si concentrano gli interessi dei singoli Stati.

La scorsa estate – ricordiamo – la joint venture ACC ha sospeso i progetti per Kaiserslautern e Termoli con l’intento di monitorare l’andamento della domanda di elettrico in Europa. Così, si resta nel limbo anche perchè, al momento, ancora non è stata presa una decisione ufficiale.