CROLLO PONTE TRIGNO, PREOCCUPATE LE IMPRESE A CONFINE DI MOLISE E ABRUZZO
Poco più di tre mesi fa il crollo del ponte sul Trigno in zona Petacciato. L’area resta ancora sotto sequestro per la morte di Domenico Racanati deceduto a seguito della sua auto caduta nel fiume. Ma per centinaia di imprese di confine, tra Molise e Abruzzo, l’emergenza non è terminata. Anzi, rischia di aggravarsi con il pieno della stagione estiva. Le conseguenze sono ormai sotto gli occhi di tutti: trasporti costretti a lunghi percorsi alternativi, aumento dei costi logistici, diminuzione dei flussi turistici e crescente isolamento delle attività commerciali che operano tra Abruzzo e Molise. A Petacciato – ricordiamo – era stato il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, a pensare a tempi ristretti di intervento che, al momento, però, sembrano allungarsi. Un tempo che rischia di compromettere il sistema economico delle aree tra Montenero di Bisaccia, Petacciato, san Salvo e Vasto e, per questo, occorre trovare un punto di equilibrio tra le esigenze investigative e quelle economiche di un territorio che continua a pagare un prezzo elevatissimo. Intanto il prossimo 15 luglio è stato convocato un tavolo tra la Procura di Larino e gli enti regionali e nazionali per cercare un punto d’incontro per venire incontro alle esigenze anche delle imprese delle due aree. Mentre un tavolo di crisi permanente è stato già chiesto per ristori straordinari per le imprese più colpite per un cronoprogramma definito per venire incontro al mondo produttivo.
