CRISI AUTOMOTIVE , REGIONI ABRUZZO E MOLISE PER L’AREA DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA
La crisi degli stabilimenti Stellantis in Molise e in abruzzo, ha portato le due regioni a chiedere con urgenza al ministero della attività produttive il riconoscimento dell’area di crisi complessa per evitare una caduta dell’intero comparto e, soprattutto, la perdita di posti di lavoro che rappresenterebbero un problema sociale. Si parte da una considerazione: In Molise il Settore Automotive incide in modo determinante sull’andamento com plessivo dell’economia; circa 1,5 miliardi di fatturato, 4.000 addetti con esportazioni che rappresen tano il 32% di quelle totali del Molise. In Abruzzo,oltre 6 miliardi il fatturato, 20.000 addetti con esportazioni che rap presentano il 40% di quelle totali dell’Abruzzo. Numeri che, in caso di continui cali nella produzione del gruppo stellantis, porterebbe ad una crisi sociale senza precedenti. Per questo le due regioni hanno ftato ricorso alla richiesta di area di crisi industriale complessa per tamponare, eventualmente, l’ulteriore scivolamento del gruppo Stellantis.
Abruzzo e Molise sono Regioni fortemente legate alle strategie industriali di Stellantis: • In Molise il ruolo centrale è svolto dallo stabilimento Stellantis di Termoli., dedicato alla pro duzione di motori e cambi. Pertanto, le decisioni produttive del gruppo influenzano direttamente l’occupazione, gli investi menti ed il destino industriale di gran parte dell’indotto locale. In Abruzzo il baricentro è rappresentato dallo stabilimento Sevel di Atessa, specializzato nei veicoli commerciali leggeri, attuale sito con il maggior volume produttivo in Italia, a livello complessivo. Per questo, per evitare il crollo occupazionale, entrambe le regioni condividono la necessità di accelerare la diversificazione industriale, investire nelle tecnologie della mobilità del futuro e ridurre la dipendenza dai volumi produttivi tradizionali di Stellantis. la sfida comune di Abruzzo e Molise è trasformare competenze manifatturiere consolidate in vantaggi competitivi nei settori della mobilità avanzata, della meccatronica, dell’automazione e della transizione energetica.”
