SANITA’, CORTE DEI CONTI BACCHETTA I COMMISSARI
Gira e rigira la strutturacommissariale della sanità molisana, con il commissario Marco bonamico e il sub commissario Ulisse di Giacomo torna nel ciclone delle polemiche. Questa volta è stata la Corte dei Conti, nella parifica al bilancio regionale, a puntare il dito sulle criticità non risolte del settore. La Regione Molise, a consuntivo 2024, presentava un disavanzo di oltre 68 milioni di euro. L’analisi a consuntivo 2025 dopo il conferimento delle aliquote fiscali preordinate dal Piano di rientro alla copertura del disavanzo sanitario, residua un disavanzo 2025 di circa 50 milioni e mezzo di euro. In considerazione della perdita 2024 e delle precedenti portate a nuovo, pari a quasi 148 milioni di euro, la perdita complessiva non coperta del sistema sanitario regionale ammonta a circa 198milioni e 400mila euro.
Tavolo e Comitato, inoltre, hanno valutato come non positiva la verifica annuale sullo stato di attuazione da parte della struttura commissariale del piano di rientro della regione Molise per l’anno 2025. Eppure, la struttura commissariale ha un peso economico e finanziario pesante per i cittadini molisani a carico dello stesso bilancio regionale. Per i sei mesi da luglio a dicembre, l’impegno di spesa per il commissario Marco Bonamico è di 104mila 230 euro. In totale dunque di 208mila 460 euro annui. Per il sub commissario Ulisse Di Giacomo la spesa dei sei mesi da luglio a dicembre è di 76mila 194 euro pari a 152mila 388 euro annui. Una spesa pesante, dunque, per le casse regionali a fronte di una situazione economica e finanziaria del sistema sanitario regionale peggiorata come sottolineato anche dalla Corte dei Conti. E sempre i giudici contabili hanno anche espresso forte preoccupazione. Il risanamento della sanità molisana richiede due condizioni: la copertura del disavanzo già maturato e l’arresto della formazione di nuove perdite. Senza la seconda, la prima resta un obiettivo irraggiungibile, dovendosi scaricare tali risultati sui contribuenti.
