SISMA 2002, LIQUIDATI 300 MILIONI DI EURO

Dopo le celebrazioni che hanno interessato il ricordo dei 27 bambini e della maestra a seguito del crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, l’occasione è servita anche per fare un punto sulla fase della ricostruzione e sui dati che hanno interessato i lunghi 24 anni trascorsi dal 31 ottobre del 2002. Allo stato, per la delibera Cipe del 2011 per la ricostruzione sono stati finanziati 1.185 interventi dei quali 969 chiusi. Le liquidazioni vedono una spesa complessiva fino ad oggi di oltre 300 milioni di euro. A questa spesa si aggiungono ulteriori interventi con la delibera extra cipe che ha visto finanziati ulteriori 488 interventi dei quali 423 già chiusi. Secondo i dati regionali, restano da ultimare circa il 17 per cento degli interventi e da spendere ancora l’8 per cento delle risorse. I comuni più colpiti da questo ritardo si trovano tutti nell’area dell’epicentro, in provincia di Campobasso: Bonefro, Colletorto, Castellino e Rotello sono tra i centri con il maggior numero di cantieri ancora aperti.

Dunque, ancora, qualche tempo a chi sta ancora aspettando di riavere la casa o di veder chiuso un cantiere, anche se resta l’amara consapevolezza dei tempi infiniti di una ricostruzione che ha attraversato governi, commissariamenti e stagioni politiche diverse senza arrivare a conclusione. Intanto, parere favorevole della Conferenza Stato-città e autonomie locali sullo schema di decreto per il Fondo dei contenziosi. A San Giuliano di Puglia per coprire i costi dei risarcimenti è stata destinata la somma al 2026 di 678.313 mila euro. Queste risorse permetteranno all’amministrazione locale di non dover sottrarre fondi essenziali ai servizi per i cittadini a causa di oneri giudiziari e strutturali che spesso si protraggono per diversi anni.