ANCHE IN CORTE D’APPELLO A CAMPOBASSO I RICORSI CONTRO LA LEGGE ELETTORALE

La battaglia sulla legge elettorale si sposta anche in Molise. Domani, lunedì 26 ottobre, infatti, il ricorso contro il cosiddetto “Melonellum” sarà presentato anche alla Corte d’Appello di Campobasso, nell’ambito di un’iniziativa che coinvolgerà complessivamente le Corti d’Appello italiane con trenta ricorsi destinati a contestare la legittimità costituzionale dell’attuale sistema elettorale.

L’iniziativa è stata presentata alla Camera lo scorso 12 ottobre da “La Rete per un voto libero e uguale” attraverso la strategia dei ricorsi contro la nuova legge elettorale, con l’obiettivo di portarli davanti alla Corte costituzionale prima delle prossime elezioni politiche.

Sei i principali profili di possibile incostituzionalità della legge. Il primo riguarda il premio di maggioranza, contestato sia per i suoi effetti sulla rappresentanza sia perché collega l’elezione di Camera e Senato, che la Costituzione configura come autonome. Il secondo investe il meccanismo di assegnazione dei seggi, con particolare riferimento al rapporto tra voti ottenuti e rappresentanza parlamentare. Il terzo concerne la libertà di voto e la selezione degli eletti:. Il quarto riguarda la parità di accesso e l’equilibrio di genere, perché i capilista bloccati potrebbero appartenere tutti allo stesso genere. Il quinto punto contesta l’indicazione obbligatoria del candidato alla presidenza del Consiglio. Il sesto profilo riguarda il numero eccessivo di firme richiesto alle liste non rappresentate in Parlamento, a fronte delle esenzioni riconosciute alle formazioni già presenti nelle Camere.