TURISMO, IN MOLISE BUONI I DATI PER I PICCOLI CENTRI

Il Molise emerge come vera e propria sorpresa, con un incremento dell’85% dei pernottamenti rispetto al 2019, una crescita superiore anche a regioni storicamente più frequentate come Lombardia, Puglia e Sardegna. La regione, spesso definita “quella che non c’è”, dimostra così un potenziale turistico in rapida ascesa, capace di attirare un numero sempre maggiore di viaggiatori italiani alla scoperta dei suoi borghi, delle sue coste e delle sue tradizioni. A rivelarlo è uno studio di Airbnb, che ha analizzato i dati relativi ai pernottamenti domestici tra il 2019 e il 2024.

Anche il turismo di prossimità, ossia i soggiorni all’interno della stessa regione o in regioni limitrofe, registra aumenti significativi. Lombardia, Piemonte e Lazio guidano la crescita, ma il Molise si fa notare per la sua capacità di rinnovarsi e valorizzare le risorse locali, sfruttando soprattutto i piccoli centri meno conosciuti che stanno diventando mete privilegiate di chi cerca esperienze fuori dai circuiti tradizionali.

Tra le località “fuorimano” più gettonate in Italia nel 2024 spiccano piccole realtà rurali e borghi che si riscoprono grazie a questo nuovo turismo lento e sostenibile: anche in Molise, questa tendenza apre nuove prospettive per la valorizzazione del territorio e per la crescita economica legata al settore turistico.

Il dato molisano rappresenta dunque un segnale importante: la regione è pronta a farsi conoscere non solo come terra da attraversare, ma come destinazione da vivere con consapevolezza e passione.