TERMOLI, APERTURA DELLA CRISI POLITICA

Un colpo a ciel sereno le dimissioni da assessore al comune di Termoli di Michele Cocomazzi. E, forse, nemmeno tanto visto e considerato che più di qualcosa non va proprio nell’amministrazione comunale della cittadina adriatica. La percezione dei cittadini, infatti, è che si nota un’assenza del sindaco Nico Balice che ha lasciato a briglie sciolte il comune che non riesce a dare più i dovuti interventi e mettere in azione quei servizi che stanno presentando non poche problematiche. A partire dal senso di degrado che si registra in città a partire dalla sporcizia e dalla mancata pulizia con i ritardi accumulati nella gara di appalto. In questa confusione l’altra posizione espressa di criticità è rappresentata dalla posizione dell’assessore Michele Barile che si è fatto notare solo per feste e tagli di nastri. E, cosa ancora più pesante, la sua intromissione nella questione della gara di appalto di affidamento della gestione del cimitero cittadino, sollevando di fatto l’assessore al ramo, Silvana Ciciola. Fino alla sospensione cautelativa della gara stessa. Proprio mentre più forte si sono levate le polemiche e le critiche dei cittadini sulla gestione dell’area cimiteriale. Tutte questioni che hanno finito con il portare l’amministrazione comunale ad un passo dalla piena rottura interna. Così le dimissioni dell’assessore Michele Cocomazzi hanno rappresentato solo la punta di un iceberg di un malessere che aleggia all’interno della maggioranza e che vede proprio il sindaco, Nico Balice e l’assessore Michele Barile, tra i bersagli delel critiche e delle polemiche per una cttà che, invece, avrebbe necessità di trovare ben altro indirizzo di programmazione.