SANITA’, SCONTRO IORIO – PATRICIELLO

Sulla sanità molisana si sta consumando uno scontro politico-istituzionale senza precedenti. Un duello tra ex Forza Italia, che da sempre si osservano, si pungolano, convivono e si fronteggiano: da una parte l’europarlamentare Aldo Patriciello oggi in quota Lega, dall’altra l’ex presidente e oggi assessore della giunta Roberti Michele Iorio in quota FDI.

Due politici con carriere lunghissime, entrambi al centro della scena regionale da decenni. Due visioni opposte della sanità: quella privata, incarnata da Patriciello, imprenditore potentissimo del settore e regista quasi spesso della programmazione sanitaria in Molise; e quella pubblica, difesa da Iorio, medico, politico e capo di una dinastia familiare tutta radicata nel servizio sanitario pubblico.

Lo scontro si è acceso, le truppe si sono mobilitate. Ma dietro la mobilitazione del fronte pubblico non ci sono solo medici, tecnici e professionisti sanitari: si coagulano posizioni politiche e visioni di sistema.

Dall’altra parte, il fronte pro-privato, si muove in modo diverso. Qui si intrecciano vertici politici regionali, interessi imprenditoriali, struttura commissariale e strategie politiche future sulla presidenza stessa della Regione, sancite spesso non nelle sedi istituzionali ma in cene riservate sui terrazzi con vista mare.

E, così, un terreno minato dove la programmazione sanitaria è diventata moneta di scambio per equilibri politici e proiezioni elettorali.

Silenzio, intanto, dalla Conferenza dei Sindaci e dall’Ordine dei Medici, che ancora non si sono espressi ufficialmente. A muoversi il consiglio comunale di Campobasso che a fine agosto sarà chiamato sul tema dopo l’incontro in commissione con l’assessore Michele Iorio. Una mossa che potrà cambiare le carte in tavola e mandare all’aria i piani della cordata privata nell’interesse pubblico? Si vedrà a fine mese