SANITA’, IL PD CHIAMA ALL’AZIONE IL CENTRODESTRA
Il Partito Democratico del Molise passa all’attacco sul Programma operativo sanitario e sull’ormai discusso “emendamento Lotito”, accusando la maggioranza regionale di tenere una linea politica «contraddittoria» e «schizofrenica» sulla sanità. I consiglieri regionali Alessandra Salvatore, Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, insieme con il segretario regionale del Pd Ovidio Bontempo, hanno criticato duramente la gestione della vicenda da parte del presidente della Regione Francesco Roberti. Secondo gli esponenti democratici, la Regione starebbe portando avanti una strategia ambigua: da una parte negozia con il Governo lo sblocco delle risorse previste dall’emendamento, a partire dai primi 18 milioni dei complessivi 90 destinati alla sanità molisana; dall’altra annuncia ricorsi e impugnative contro lo stesso Piano operativo sanitario cui quei fondi sono vincolati.
«Assistiamo ormai da tempo a un doppio gioco politico inaccettabile», hanno dichiarato gli esponenti del Pd, sottolineando come le risorse siano subordinate «all’approvazione e allo stato di avanzamento del nuovo Pos». Per il partito, la Giunta regionale dovrebbe chiarire «che tipo di comportamento intende adottare nei confronti del Governo», perché la questione riguarda «servizi reali che rischiano di sparire». Nel mirino del Pd ci sono soprattutto le ipotesi di chiusura o ridimensionamento di alcuni servizi sanitari strategici: il reparto di Emodinamica di Termoli, il Punto nascita di Isernia, il declassamento dell’ospedale Caracciolo di Agnone e il taglio delle guardie mediche e della sanità territoriale.
