ROBERTI: DAL PD SULLA SANITA’ SOLO CHIACCHIERE

“Ci dicessero innanzitutto se il Pd è con il Molise o contro il Molise invece di fare chiacchiere”. E’ la risposta del presidentedella Giunta regionale, Francesco Roberti, ai consiglieri del Partito democratico. Secondo Roberti, “in commissione, quando dovevano darci subito i 18 milioni, loro si sono opposti, mentre l’emendamento sostenuto dalla maggioranza è passato al Senato e arriva blindato alla Camera».”

Il presidente ha poi rivendicato la propria storia politica sul fronte sanitario, ricordando l’opposizione alla chiusura del punto nascita di Termoli quando era sindaco della città adriatica con la vittoria al Tar Molise. “Non ho mai visto il Pd opporsi alla chiusura di un reparto”, ha sottolineato, citando anche gli effetti della riforma del decreto ministeriale 70 sugli ospedali di Larino e Venafro.

Nel merito del piano operativo sanitario, Roberti ha spiegato di aver già inviato osservazioni ai commissari straordinari, che saranno sottoposte al tavolo tecnico ministeriale. Se le richieste della Regione non dovessero essere accolte, l’amministrazione è pronta ad avviare un contenzioso amministrativo insieme ai sindaci dei territori interessati. “Sulla chiusura dei due reparti di Isernia e Termoli e sulla conversione dell’ospedale di Agnone non siamo affatto convinti», ha detto. “Chiederemo che questa direzione venga invertita anche dal giudice amministrativo». Roberti ha inoltre contestato l’impianto economico del piano, sostenendo che alcune misure rischiano di aggravare il deficit sanitario regionale. «In un piano di rientro non possiamo aumentare il disavanzo, e con la chiusura dei due reparti il disavanzo aumenta”.