RETE ICTUS, SCIVOLONE DI PALLANTE
Un’ altro scivolone politico del presidente del consiglio regionale, Quintino Pallante. A seguito delal conferenza stampa di Cittadinanzattiva per il ricorso contro la rete ictus della struttura commissariale, il presidente del Consiglio Pallante, ha dichiarato che La politica non deve seguire la via giudiziaria bensì la sede naturale del confronto che dovrebbe essere proprio il consiglio regionale. “A dispetto del pulpito, tutto può fare tranne la predica, – la replica a stretto giro di posta del consigliere regionale Massimo Romano – . Pallante – sottolinea – finge di non sapere che la “via giudiziaria” è stata percorsa proprio perché chi avrebbe dovuto difendere “la centralità del Consiglio regionale” se n’è invece fregato: il Decreto 100 del 2025 sulla rete ictus, infatti, viola e contraddice proprio la volontà del Consiglio regionale consacrata nella delibera del 14 febbraio del 2024 che dispone esattamente il contrario di quanto hanno scritto i commissari nel relativo decreto. Capovolgere il rapporto di causa -effetto tra i fatti – aggiunge Romano – non fa onore al ruolo di Pallante: il ricorso, infatti, è l’extrema ratio per difendere i potenziali pazienti molisani . E indovinate a chi sarebbe spettato il compito istituzionale di difendere la “centralità del Consiglio regionale”, garantendo che “la programmazione della sanità torni nelle mani della regione”? Al presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante , ovviamente, – chiude il consigliere Romano – che però si è distratto o forse era stato troppo impegnato a commentare un ricorso che non ha ancora neanche letto”.
