RETE ICTUS, IL NO DEL DIRETTORE SANITARIO DELL’ASREM

“Impossibile attivarla nei tempi prescritti” — così il direttore sanitario dell’ASREM, Bruno Carabellese, ha scritto alla direzione sanitaria delal Regione in merito all’applicazione del decreto dei commissari per la Rete Ictus. Entro il 13 settembre il provvedimento dei commissari sarebbe dovuto diventare operativo . Una rete ictus per integrare pubblico e privato: il Cardarelli di Campobasso come hub regionale per l’ictus ischemico, il Neuromed di Pozzilli per i casi emorragici e per le procedure più complesse come la trombectomia meccanica. Le criticità che emergono sono diffuse e riguardano tutti i presidi pubblici coinvolti, oltre allo stesso Neuromed. Il quadro si aggrava se si guarda al servizio di emergenza. Il 118 non è in grado di garantire contemporaneamente i trasferimenti secondari verso il Neuromed e la copertura ordinaria dei territori. “Rischio interruzione di pubblico servizio”, scrive Carabellese, mettendo in luce un sistema che non può reggere il peso aggiuntivo della nuova rete. Il Neuromed, che il decreto individua come centro di riferimento per ictus emorragici e trombectomie, non ha ancora istituito formalmente una Stroke Unit di II livello conforme ai criteri di accreditamento previsto dalla normativa. Non è chiaro se la struttura possa garantire, oltre agli interventi neurochirurgici, anche la terapia fibrinolitica sistemica per i pazienti che accedono ai pronto soccorso pubblici. Per questo la rete molisana non è in grado di garantire il trattamento in loco . Impossibile attivarla nei tempi previsti. E torna a scoppiare la polemica sul cosiddetto decreto 100 dei commissari ad acta impugnato tra l’altro dinanzi ai giudici del Tar