RESPONSIBLE, COBAS CHIEDE CHIAREZZA
Resta aperta la partita relativa al Centro responsible di Campobasso per la situazione gestionale di difficoltà finanziaria e alle prese con l’ipotesi di concordato. Intanto, la segretaria COBAS Pubblico Impiego, Maria Luisa Di Bianco, in una nota inviata alla direzione aziendale, al Presidente della Regione e al Prefetto, esprime “ferma contrarietà” alla richiesta di ulteriori sacrifici ai dipendenti, emersa nell’incontro del 24 ottobre sulla ipotesi di composizione negoziata della crisi aziendale. Secondo il sindacato, la direzione continua a “scaricare sui lavoratori le conseguenze di scelte manageriali e politiche sbagliate”. I dipendenti, si legge nel documento, non hanno alcuna responsabilità per la situazione economica attuale, avendo sempre garantito il servizio con dedizione, spesso anche senza percepire puntualmente lo stipendio. La crisi, per la Cobas, è imputabile a debiti, errori gestionali e alla mancata interlocuzione con la Regione. “È inaccettabile – prosegue la nota – che la direzione proponga nuovi sacrifici al personale, mentre continuano a essere mantenuti consulenti esterni costosi e dirigenze inefficienti”, accusa il sindacato, definendo la richiesta “un atto ingiusto e demotivante”. Per questo, il sindacato Cobas avanza cinque richieste non negoziabili alla direzione: Garantire la puntualità dei pagamenti di stipendi e arretrati. Ridurre drasticamente le spese esterne non essenziali, privilegiando il personale interno. Aprire un tavolo di confronto permanente con i sindacati. Adottare una comunicazione trasparente verso i lavoratori e Valorizzare le professionalità interne che hanno costruito la reputazione dell’azienda. Diversamente – chiude la nota Cobas – si procederà ad azioni di mobilitazione”
