REGIONE MOLISE, IL CASO CEFARATTI NELLE MANI DI ROBERTI
L’attesa per la riformulazione della Giunta regionale, tiene tutti in uno stato di fibrillazione. Entro l’8 giugno i partiti del centrodestra dovranno dire la loro sui nomi che andranno a modificare l’attuale assetto. Fermo restando quelli di Armandino d’Egidio al posto di Michele Iorio per Fratelli d’Italia e di Roberto di Baggio che dovrebbe subentrare ad Andrea di Lucente per Forza Italia. Sembrerebbero essere questi i nomi. L’interrogativo da sciogliere, invece, è quello rappresentato dalla posizione assunta dell’europarlamentare della Lega Aldo Patriciello che ha chiesto al Presidente Roberti l’ingresso in giunta di Raimondo Fabrizio, primo dei non Eletti nelle consultazioni regionali del 2023 al posto di Gianluca Cefaratti. Quest’ultimo, per restare in carica come assessore dovrebbe dimettersi da consigliere regionale per fare posto a Raimondo Fabrizio. Ma, come spesso è accaduto, lo stesso Cefaratti non sarebbe propenso a questa scelta, dettata per far entrare l’isernino in consiglio, perchè non si fiderebbe del presidente Roberti. E, così, Cefaratti non fidandosi di eventuali scelte del Presidente Roberti, avrebbe rimesso tutto nelle sue mani. Attendendo proprio che lo stesso Roberti prenda per mano la situazione con un diniego rispetto alla linea dell’europarlamentare. Altra strada politica potrebbe essere quella di dimissioni da assessore di Gianluca Cefaratti che, così resterebbe in consiglio e il presidente Roberti costretto a nominare Raimondo Fabrizio come assessore esterno. Un passaggio politico complicato per il presidente Roberti che dovrebbe avere il coraggio di fare delle scelte che, per la verità, non sempre ha fatto in questi primi tre anni di legislatura in termini di prese di posizione e di scelte coraggiose
