PULLMAN SOSTITUTIVO A FUOCO. INTERROGATIVI SUI COSTI PAGATI A TRENITALIA

Che succede nel trasporto ferroviario molisano? Perchè si continuerebbe a pagare a Trenitalia un servizio inefficiente e che si svolge, ormai, con i pullman a costi standard come da Contratto imposto? La domanda sorge spontanea alla luce della determina di pagamento dello scorso mese di settembre per un milione e 677mila euro a fronte del contratto di servizio tra Regione Molise e Trenitalia che ha un valore di circa 20 milioni di euro l’anno. Tuttavia, mentre il costo medio per chilometro di un treno è di circa 18 euro, quello del servizio su gomma varia tra i 1,40 e i 1,50 euro. La sproporzione è evidente, eppure la differenza economica non si traduce in un risparmio per le casse regionali né in un miglioramento del servizio.  

Intanto, ieri sera, momenti di terrore sul raccordo alla periferia di Benevento, dove un autobus sostitutivo partito da Campobasso è stato avvolto dalle fiamme mentre era in marcia verso la città sannita. A bordo c’erano circa trenta passeggeri: una decina di loro è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Pio per lievi contusioni e ferite causate dalla rottura dei vetri durante la fuga. Il mezzo, appartenente alla ditta Sellitto di Ceppaloni, impegnata nei collegamenti sostitutivi della tratta ferroviaria Campobasso-Benevento, è andato completamente distrutto, nonostante il tempestivo intervento di più squadre dei Vigili del fuoco del Comando provinciale. Non è la prima volta che accade. Ed ecco, allora, la domanda: il costo pagato dalla Regione molise stante il Contratto di servizio per il trasporto su ferro e svolto, ormai, per la gran parte su pullman perchè continua ad essere pagato come se viaggiassero i treni? Un interrogativo che finisce con il pesare sulle tasche dei molisani a fronte di un servizio sempre più scadente e, a tratti, di pura vergogna