PIANO SANITARIO, I TECNICI MINISTERIALI CHIEDONO NUOVI TAGLI

Sono 50 le pagine di osservazioni attraverso le quali i tecnici ministeriali ribadiscono la necessità di effettuare riconversioni e chiusure di reparti nella sanità molisana dopo la presentazione del Piano operativo da parte dei commissari. Si chiede la chiusura di un laboratorio di emodinamica, di un punto nascita e la riconversione del nosocomio di Agnone in ospedale di comunità. .

Ora la struttura commissariale dovrà adeguare il programma operativo alle numerose osservazioni giunte da Roma e ritrasmetterlo ai ministeri entro il 30 aprile, ministeri che poi provvederanno all’adozione definitiva. Questo procedimento è fondamentale per poter beneficiare della prima tranche di 40 milioni.

Sul fronte politico, invece, il presidente Roberti è tornato a chiedere un piano triennale di potenziamento della rete ospedaliera molisana e un rinvio di ogni operazione di chiusura di reparti, anche alla luce del dissesto idrogeologico che ha colpito la regione in seguito all’ondata di maltempo di inizio aprile che ha causato l’interruzione di molte arterie. Appare complicato oggi spostarsi da Agnone per raggiungere Isernia in tempi utili o raggiungere Vasto da Termoli con la Statale 16 interrotta per la caduta del ponte Trigno, atteso che l’ospedale di Vasto non è ancora dotato di emodinamica. E l’intenzione di potenziare gli ospedali è certificata anche dagli ultimi provvedimenti adottati dall’Asrem: tre nuovi medici per il reparto di medicina dell’ospedale di Agnone e nuovo angiografo per la cardiologia di Isernia.