ONCOLOGIA, A RESPONSIBLE IN CRESCITA
Un ospedale cresce quando investe contemporaneamente in tre elementi: persone,
tecnologie e capacità di lavorare insieme. È questa la visione che guida il cambiamento
e quanto è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa al Responsible
Research Hospital che ha illustrato gli investimenti realizzati negli ultimi mesi e il
progetto di sviluppo che punta a fare della struttura un punto di riferimento per
l’oncologia e la salute della donna non solo per il Molise, ma anche per i territori limitrofi
del Centro-Sud.
Ad aprire i lavori è stato il professor Francesco Cosentino, ordinario di Ostetricia e
Ginecologia dell’Università degli Studi del Molise e direttore della Scuola di
Specializzazione e del Dipartimento di Oncologia, che ha illustrato la visione del nuovo
progetto “Benessere Donna”, uno dei pilastri strategici del Responsible Research
Hospital. «La donna non deve più essere costretta a spostarsi tra reparti e specialisti
diversi: è l’ospedale che deve costruire intorno a lei un percorso di cura unitario», ha
spiegato Cosentino.
Il progetto prevede una presa in carico della salute femminile in tutte le fasi della vita,
integrando ginecologia, senologia, oncologia ginecologica, prevenzione, screening,
diagnosi precoce e follow-up in un unico modello assistenziale multidisciplinare.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’endometriosi e alla medicina della
prevenzione, con l’obiettivo di intercettare precocemente le patologie e migliorare la
qualità della vita delle pazienti. Un’offerta sanitaria destinata non soltanto alle donne
molisane, ma capace di attrarre pazienti dalle regioni limitrofe grazie all’integrazione tra
competenze professionali, tecnologie avanzate e organizzazione multidisciplinare.
Nel corso dell’intervento il professor Cosentino ha inoltre presentato il nuovo Direttore
della U.O.C. di Oncologia, dottor Antonio Febbraro, che contribuirà al rafforzamento
dell’offerta oncologica della struttura e all’implementazione dei progetti di ricerca.
RRH è oggi l’unico ospedale del Mezzogiorno italiano che dispone della piattaforma Da
Vinci 5, e su questo si è soffermato il dottor Graziano Pernazza, direttore della U.O.C. di
Oncologia Chirurgica Robotica Avanzata.
«Solo quattro gli ospedali italiani dotati della piattaforma Da Vinci 5, una tecnologia che
rappresenta un ulteriore salto di qualità» Pernazza ha spiegato come la chirurgia
robotica restituisca al chirurgo precisione, visione tridimensionale e maggiore sicurezza,
aprendo nuove prospettive anche nella formazione grazie ai sistemi di simulazione e
alle applicazioni dell’intelligenza artificiale. Ha inoltre illustrato l’organizzazione
dell’équipe multidisciplinare, articolata per aree di alta specializzazione dedicate a
stomaco, fegato, pancreas, colon-retto e mammella.
Sono già circa 150 gli interventi eseguiti con chirurgia robotica avanzata, un’attività che
consente a un numero sempre maggiore di pazienti di ricevere cure altamente
specialistiche senza dover lasciare il Molise.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’innovazione diagnostica. Il professor Francesco
Deodato, direttore del Dipartimento dei Servizi e Laboratori e della Radioterapia
Oncologica, ha presentato il nuovo sistema Mammotome per le biopsie stereotassiche
e la mammografia con mezzo di contrasto, tecnologia unica in Molise che rappresenta,
in numerosi casi clinici, una valida alternativa alla risonanza magnetica.
Questo è stato dettagliatamente descritto dalla Dott.ssa Eleonora Cucci, senologa del
RRH, che ne ha illustrato i benefici per le pazienti.
«Più che di innovazione dobbiamo parlare di precisione diagnostica e terapeutica», ha
sottolineato Deodato.
Disporre di strumenti diagnostici sempre più accurati significa costruire percorsi
terapeutici personalizzati e aumentare l’efficacia delle cure, grazie al costante confronto
multidisciplinare tra specialisti.
Il direttore sanitario Giovanni Guglielmucci ha ricordato come la qualità di un ospedale
sia il risultato dell’integrazione tra competenze professionali, organizzazione e
innovazione, presentando il nuovo responsabile delle Professioni Sanitarie del RRH,
dottor Alessandro Spano.
Un contributo di particolare rilievo è stato quello del professor Francesco Schittulli,
Presidente Nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che ha richiamato
il valore del sapere, della prevenzione e della capacità di lavorare in squadra, indicando
nell’empatia e nella comunicazione due elementi imprescindibili della medicina
contemporanea. “Come mi capita spesso di dire quando mi trovo in luoghi d’eccellenza
come il Responsible, siamo in presenza di realtà in cui sapere e saper fare convivono
concretamente. Dobbiamo però imparare a far conoscere meglio ciò che siamo capaci
di fare, per offrire risposte di salute non solo ai cittadini molisani, ma a tutti quelli del
Mezzogiorno”.
