NUOVA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE, IN CAMPAGNA

Segnato come un giorno di trionfo per il presidente del consiglio regionale, quintino Pallante, la scelta dei locali di contrada Macchie a Campobasso, dunque in piena campagna, per la nuova sede del consiglio regionale. Che passa, così, da palazzo Moffa a palazzo Peugeot. Già, perchè nella struttura scelta e da destinare a sede del consiglio regionale c’era proprio la concessionaria della marca di auto francese della ditta Di Lella.

Ma ricostruiamo la vicenda. La gara pubblica fu bandita la prima volta il 1 febbraio 2025, con le tre firme, per altrettanti servizi, del segretario Claudio Iocca, dopo la denuncia per la famosa invasione di topi in via Iv Novembre. A questa, tre le domande presentate: quella della ditta Potito, ,della immobiliare Pizzuto,e della Immobiliare Le Torri. La commissione, però, il 30 settembre 2025 ritenne di non dovere procedere all’assegnazione e di rieditare l’avviso. A questo sempre tre le domande presentate, ma questa volta, invece dell’immobiliare Le torri la partecipazione della ditta Vittorio Di Lella alla quale la commissione, ha ritenuto assegnare la gara per l’immobile sito in contrada Macchie per un fitto annuo di 250mila euro oltre l’Iva al 22 percento per un totale di 309mila euro, essendo l’immobile di natura commerciale rispetto agli altri due immobili presentati. Un costo, in più, dunque per l’amministrazione regionale che – ricordiamo – non può scaricare l’Imposta. Durata del contratto di sei anni. Ma c’è ancora dell’altro: l’immobile attualmente in fitto dal consiglio regionale in via IV novembre dovrà essere pagato fino al 2029 quando scadrà il contratto. Un contratto che pesa sul bilancio del Consiglio per 165mila 651 euro l’anno. A questa cifra va aggiunto, anche, il costo del fitto per l’immobile in via Colitto il cui contratto scadrà a maggio 2027. Ed anche in questo caso siamo in presenza di altri 166mila euro di fitto. Complessivamente parliamo di qualcosa come 640 mila euro di fitti passivi per poi scendere a 40mila euro per i successivi anni che si scontrano con la realtà economica del Molise e la necessità di razionalizzare la spesa. Ma non c’era l’idea di realizzare la nuova sede del consiglio regionale sull’ex Roxy? Ed ancora, l’immobile in contrada Macchie della ditta Di Lella non appare fuori dal contesto cittadino? Interrogativi che restano aperti dinanzi ad una scelta così come in determina a firma del segretario generale, Claudio Iocca.