NEUROMEDD – COMMISSARI FIRMATO PROTOCOLLO RETE ICTUS
E, così, il famigerato decreto 100, dei commissari ad acta della sanità in Molise, Bonamico e Di Giacomo, che di fatto stravolge la gestione della rete ictus potrà entrare in funzione a seguito dell’avvenuta firma del protocollo d’intesa tra la strttura commissariale stessa e l’Istituto Neuromed di Pozzilli in pieno agosto.
Al momento non ci sarebbe l’ufficializzazione del protocollo e, dunque, nulla sarebbe trapelato sugli importi riconosciuti al Neuromed, sui termini dell’accordo, specie quelli economici (visto che si è in piano di rientro e i molisani già pagano le tasse più alte d’Italia), sui tempi di attuazione o sulle conseguenze pratiche per i pazienti.
Eppure, con il provvedimento si ridisegna l’intero percorso assistenziale, si bypassano passaggi istituzionali obbligati, si calpestano pareri tecnici e si fa finta che la trasparenza sia un optional. In questa maniera delegando al Neuromed oltre alla neurochirurgia anche la cd. trombectomia meccanica che invece doveva essere preservata all’Ospedale Cardarelli di Campobasso, Dea di I livello dotato di Pronto Soccorso e geograficamente baricentrico.
Per davvero, così, sembra di trovarsi dinanzi ad un vero e proprio blitz scattato in pieno agosto, quando il silenzio politico e tecnico regna sovrano.
Il decreto 100, ricordiamo, con le sue modalità, di affidare tutta la gestione della rete ictus al privato, lascia delle possibili ombre anche perchè il privato accreditato non è dotato di pronto soccorso. Invece per come è pensato e scritto il decreto 100 sembra essere un tortuoso percorso che di fatto, fa compiere un ulteriore passo indietro, e non in avanti, sul piano dell’efficienza che, pure, si era pensato di disegnare attraverso la rete pubblica con l’unità operativa al Cardarelli di Campobasso.
Con il rischio di fare aumentare la spesa privando la rete pubblica di un servizio efficiente nelle patologie tempodipnendeti.
