MOLISE, ARTIGIANATO IN SOFFERENZA
Il comparto dell’artigianato molisano continua a fare i conti con una sofferenza strutturale che si protrae ormai da anni, costringendo moltissime piccole realtà locali a cessare l’attività.
Secondo l’analisi elaborata dalla Cgia di Mestre a partire dalle rilevazioni ufficiali dell’Inps, lo scenario dell’ultimo decennio evidenzia una drastica contrazione del numero complessivo delle imprese artigiane attive sul territorio regionale. Se nel 2015 le botteghe registrate erano infatti 8.847, il dato è progressivamente sceso fino a toccare quota 6.640 unità nel 2024, per poi ridursi ulteriormente a 6.321 ditte nel 2025. Questo trend negativo si traduce in un bilancio pesante per l’economia locale: nel giro di dieci anni, un’impresa artigiana su quattro ha definitivamente abbassato la saracinesca.
Analizzando la situazione a livello provinciale, emerge come l’area che sconta le difficoltà maggiori sia quella di Isernia. Qui la flessione percentuale su base annua si attesta al -5,5%: le ditte attive, che nel 2024 erano 1.867, sono infatti passate a 1.765 nel corso del 2025.
Il quadro non è meno preoccupante nel territorio di Campobasso, dove il calo complessivo registrato nell’arco di dodici mesi ha toccato il -4,5%. In termini assoluti, la provincia ha registrato la perdita di ben 217 unità nel giro di un anno, vedendo scendere il numero dei laboratori attivi dai 4.773 registrati nel 2024 ai 4.556 del 2025. Numeri significativi che evidenziano una tendenza critica diffusa in tutta la regione, confermando le crescenti difficoltà operative riscontrate dalle piccole imprese locali.
