LISTE DI ATTESA, I CHIARIMENTI DELL’ASREM

C’è stata qualche polemica in merito ai tempi per le liste di attesa dell’asrem. La stessa azienda, però, chiarisce, in una nota, come è possibile che all’atto della prenotazione venga proposta, nel rispetto del codice prescrittivo sulla impegnativa, la prestazione li dove ci sia disponibilità. Per esempio, un paziente che vive a Venafro e necessita di un esame può ricevere una prima disponibilità all’ospedale di Termoli. “Molto spesso accade – scrive l’asrem – che tale disponibilità venga rifiutata e che si vada oltre i tempi previsti con prenotazioni in luoghi di preferenza ma in date più lontane, uscendo, di fatto, dall’ambito di garanzia. A questo punto la responsabilità, aggiunge l’azienda sanitaria – è tutta dell’utente che ha rifiutato la prima disponibilità utile nel rispetto del codice prescrittivo presente sulla impegnativa. In questo contesto – sottolineano dall’azienda – se il cittadino accettasse la prima disponibilità proposta, i tempi massimi per ricevere la prestazione si attesterebbero intorno all’87 percento. Una buona percentuale, – chiude la nota dell’Asrem – tra le migliori nel panorama italiano, nell’ottica di un rapido smaltimento delle liste di attesa”. In ogni caso, ricordiamo, qualora i tempi previsti per l’erogazione degli esami o della visite non dovessero essere rispettati , l’utente ha la possibilità di accedere al percorso di tutela attraverso le strutture private accreditate